Il Giardino Botanico Alpino di Castel Savoia a Gressoney-Saint-Jean

Flora alpina ai piedi della residenza estiva della Regina Margherita
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Inaugurato nel 1990 all’interno del parco del castello voluto dalla Regina Margherita nel 1898, il giardino botanico di Castel Savoia è l’ultimo nato tra i giardini alpini valdostani e il più votato alla bellezza. Con la vista sul Monte Rosa sullo sfondo.

C’è un castello in Valle d’Aosta che non ospita un museo di scienze naturali, ma che condivide con il Castello di Saint-Pierre una caratteristica rara: il giardino botanico alpino che lo circonda. Siamo a Gressoney-Saint-Jean, nella Valle del Lys, ai piedi della catena del Monte Rosa. Il castello si chiama Castel Savoia e la sua storia è inseparabile da quella della Regina Margherita di Savoia.

Il giardino si trova a Gressoney Saint-Jean, a 1.350 metri di altitudine, all’interno del parco del Castel Savoia, fatto costruire dalla Regina Margherita nel 1898 come residenza estiva nella località da lei prediletta.
Margherita di Savoia aveva una passione profonda per la montagna valdostana e per la Valle del Lys in particolare. Il castello edificato alla fine del XIX secolo per volere della Regina Margherita era destinato a diventare la sua residenza estiva in questa località da lei particolarmente amata. Il risultato è un edificio di architettura eclettica di grande eleganza, con torrette, logge e decorazioni che richiamano lo stile neogotico in voga nell’Europa di fine Ottocento, una parentela visiva non casuale con il Castello di Saint-Pierre, anch’esso trasformato nello stesso periodo dal barone Bollati con lo stesso gusto romantico.
Oggi il castello è proprietà dell’amministrazione regionale, che ha voluto valorizzare il parco circostante creando un giardino roccioso ai piedi del castello, circondato da abeti e larici.

Ultimo giardino alpino ad essere stato inaugurato in Valle d’Aosta, il giardino botanico di Castel Savoia risale al 1990 ed è situato all’interno del parco dell’omonimo maniero, a 1.400 metri di quota di fronte alla maestosa catena del Monte Rosa. È costituito da una serie di aiuole rocciose con piante tipiche dell’ambiente alpino, locali e provenienti da altre parti del mondo, scelte per il loro particolare pregio ornamentale.
Il giardino Castel Savoia si differenzia dagli altri giardini valdostani per il tipo di impostazione che privilegia, soprattutto, l’aspetto estetico delle sue specie con piante di origine alpina dalla fioritura rigogliosa, scelte per il loro particolare pregio ornamentale.
Non è un giardino scientifico nel senso stretto del termine, non ha la vocazione alla catalogazione sistematica del Paradisia di Cogne o gli obiettivi di conservazione della Chanousia al Piccolo San Bernardo. È invece un giardino che punta sulla bellezza: un luogo pensato per emozionare, per mostrare la flora alpina nella sua espressione più ricca e colorata, in un contesto scenografico che pochi altri luoghi della Valle d’Aosta possono eguagliare.

Le aiuole rocciose custodiscono piante di ambiente tipicamente alpino, sia locali, come il Giglio martagone, il Rododendro ferrugineo, la Stella alpina, l’Aquilegia, l’Arnica, vari semprevivi, le genziane, le sassifraghe — sia provenienti da altre parti d’Italia e del mondo.
Il giardino ospita anche specie rare e specie comuni, ciascuna presentata con cartellini esplicativi che ne indicano il nome scientifico e il nome volgare. Il giardino ospita specie floristiche molto rare ed anche specie assai diffuse come l’Epilobio, presente in tutta la Valle d’Aosta lungo sentieri, scarpate e sponde di ruscelli e torrenti.

Il giardino di Castel Savoia fa parte del progetto JardinAlps, che mira a promuovere la flora alpina e che lega tra di loro i quattro giardini botanici della Valle d’Aosta: Saussurea del Monte Bianco, Paradisia di Valnontey-Cogne, Chanousia al Colle del Piccolo San Bernardo e Castel Savoia di Gressoney, con altri siti naturalistici delle Alpi francesi e delle Alpi marittime, pensato per promuovere la scoperta del patrimonio botanico locale.
Nel 2021 è stato inaugurato JardinAlps, uno spazio espositivo situato nell’edificio che originariamente era adibito a rimessa dell’autovettura della Regina Margherita di Savoia, vicino alla biglietteria e al giardino. Lo spazio offre informazioni sulla storia del castello e sull’ambiente naturale della Valle d’Aosta, rendendo la visita al giardino ancora più ricca di contenuti.

Il Giardino Botanico Alpino Castel Savoia è visitabile nei mesi estivi e segue gli orari di apertura del Castello: luglio e agosto dalle 10.00 alle 20.00 tutti i giorni. Il periodo migliore per le fioriture è da giugno a settembre.
Per raggiungere Gressoney-Saint-Jean bisogna uscire dall’autostrada A5 a Pont-Saint-Martin e seguire le indicazioni per la Valle del Lys. Il paese si trova a circa 30 chilometri dal casello autostradale.

Il giardino di Castel Savoia offre un aggancio narrativo preciso con il Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan: entrambi si trovano all’interno di castelli neogotico-eclettici di fine Ottocento, entrambi raccontano la natura alpina valdostana con strumenti diversi, entrambi sono proprietà della Regione Autonoma Valle d’Aosta e appartengono al patrimonio culturale e naturalistico della regione.
Visitare il Museo di Saint-Pierre e poi il giardino di Castel Savoia a Gressoney significa percorrere due capitoli della stessa storia: la natura alpina valdostana raccontata attraverso le collezioni e la ricerca scientifica da un lato, e attraverso la bellezza vivente delle fioriture alpine dall’altro.

Foto: Archivio RAVA