Il Giardino Botanico Alpino Paradisia a Cogne

Flora alpina e biodiversità nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso
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Fondato nel 1955 a Valnontey, a 1.700 metri di quota, il Paradisia ospita oltre 1.000 specie di piante alpine ed è uno dei giardini botanici alpini più importanti d’Italia. Una tappa naturale dopo la visita al Museo di Saint-Pierre

Nel cuore delle Alpi valdostane, a 1.700 metri di altitudine, nel vallone di Valnontey a Cogne, si trova il Giardino Botanico Alpino Paradisia: un luogo di studio, ricerca e bellezza situato all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Fondato nel luglio del 1955, il giardino prende il nome dal Paradisea liliastrum (il giglio di monte dai delicati fiori bianchi) e ospita circa 1.000 specie di piante e fiori delle Alpi e degli Appennini, oltre ad alcuni esempi della flora di altri gruppi montuosi di tutto il mondo.

Le origini e la missione

Il giardino botanico alpino Paradisia nasce nel luglio del 1955. Come sede viene scelta Valnontey, a 1.700 metri di altitudine, per la quota relativamente moderata, per la conformazione del suolo e l’esposizione, che consentono di riprodurre diversi habitat.
La sua missione è rimasta invariata nei suoi settant’anni di storia: tutelare, studiare e far conoscere la flora alpina, avvicinando visitatori di ogni età alla biodiversità botanica delle Alpi. Il nome Paradisia non discende dal massiccio del Gran Paradiso, ma da Paradisea liliastrum, una bella liliacea bianca presente nei dintorni.

Il patrimonio botanico

Diversi itinerari e percorsi tematici permettono al visitatore di esplorare il Giardino Botanico Paradisia in modo attento e personalizzato, scoprendo caratteristiche, proprietà e curiosità delle varie specie di piante. All’interno del giardino sono stati ricostruiti alcuni ambienti montani circostanti, come la vegetazione delle zone umide, delle morene e dei detriti calcarei.
Tra le specie più significative presenti nel giardino figurano la Paradisea liliastrum che dà il nome all’intera struttura, la Cortusa matthioli, in pericolo di estinzione e nota per le sue proprietà medicinali, e la Pinguicula vulgaris, una piccola pianta insettivora molto rara tipica degli ambienti umidi alpini.
Anche Paradisia effettua una raccolta di semi sia all’interno del giardino sia in natura, per realizzare un catalogo (l’Index Seminum) con cui si attuano scambi con giardini e orti botanici di tutto il mondo. Una pratica che condivide con la Chanousia al Piccolo San Bernardo e che testimonia come i giardini botanici alpini valdostani siano parte di una rete scientifica internazionale viva e attiva.

La fauna del contesto

Il Paradisia non è solo flora. Il giardino è situato in una delle valli più belle del Parco, ai piedi dei ghiacciai del Gran Paradiso, un’area ricca anche di fauna selvatica dove è facile osservare camosci, marmotte, stambecchi, aquile, gipeti, scoiattoli e altri animali alpini. La visita al giardino si inserisce naturalmente in un contesto naturalistico di eccezionale valore, che fa di Valnontey una delle valli più frequentate e apprezzate dell’intero arco alpino.

Quando visitarlo

Il Giardino Botanico Alpino Paradisia è aperto da metà giugno a metà settembre. Il periodo migliore per ammirare la sorprendente fioritura è fine giugno e inizio luglio. L’orario di apertura è dalle 10.00 alle 17.30 nei mesi di giugno e settembre e dalle 10.00 alle 18.30 nei mesi di luglio e agosto. L’ingresso è a pagamento.
Ogni giorno, nel periodo di apertura, sono previste visite guidate gratuite alle ore 10.30, 14.30 e 16.30.
Per raggiungere il Paradisia bisogna percorrere la strada regionale che da Aosta porta a Cogne, proseguendo poi per la frazione Valnontey, a circa 3 chilometri dal centro del comune. È disponibile anche la linea di autobus Aosta-Cogne, con sette corse al giorno.

Il legame con il Museo di Saint-Pierre

Il Giardino Botanico Alpino Paradisia e il Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan condividono un orizzonte comune: la tutela e la valorizzazione della biodiversità alpina valdostana. Mentre il Museo racconta la natura attraverso le collezioni, i reperti e i laboratori di ricerca, il Paradisia la mostra dal vivo, nella sua stagionalità e nella sua complessità ecologica.
Una visita al Museo di Saint-Pierre e una passeggiata tra le roccere del Paradisia sono due esperienze complementari: la prima fornisce gli strumenti per capire, la seconda offre la possibilità di vedere e toccare con mano ciò che si è imparato.

Foto: Archivio RAVA