Festa della Repubblica e tutela della natura
Nel 2022, la riforma degli articoli 9 e 41 ha inserito per la prima volta la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi tra i principi fondamentali della Repubblica italiana.
Il 2 giugno, si celebra la Festa della Repubblica italiana, anniversario del referendum istituzionale del 1946 con cui i cittadini italiani scelsero la forma repubblicana di governo. Una ricorrenza che appartiene alla storia collettiva del Paese e che ogni anno invita a riflettere sui valori fondamentali su cui la Repubblica è costruita.
Tra quei valori, dal 2022, c’è anche la natura.
La riforma costituzionale del 2022
Con la legge costituzionale n. 1 dell’11 febbraio 2022, il Parlamento italiano ha approvato la modifica degli articoli 9 e 41 della Costituzione, introducendo per la prima volta nella storia repubblicana il riferimento esplicito alla tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi tra i principi fondamentali dello Stato.
L’articolo 9, che dal 1948 tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione, oggi include il seguente comma: “La Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.”
È la prima volta che la parola biodiversità entra nel testo costituzionale italiano. Ed è la prima volta che una Costituzione europea include esplicitamente la tutela degli animali tra i propri principi fondamentali.
Perché è importante
La modifica costituzionale non è una dichiarazione simbolica. Inserire la tutela dell’ambiente e della biodiversità tra i principi fondamentali della Costituzione significa attribuire a questi valori lo stesso rango giuridico della libertà personale, dell’uguaglianza e della dignità umana. Significa che ogni legge, ogni atto amministrativo, ogni politica pubblica deve fare i conti con questi principi e non può contrastare con essi.
Significa, in altre parole, che proteggere la natura è un dovere costituzionale della Repubblica italiana.
Dal principio alla pratica: il ruolo dei musei naturalistici
La tutela della biodiversità non si esercita solo attraverso le leggi. Si costruisce ogni giorno attraverso la conoscenza, la ricerca scientifica, l’educazione e la divulgazione. È qui che istituzioni come il Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan di Saint-Pierre svolgono un ruolo che va oltre la conservazione delle collezioni.
Studiare la biodiversità valdostana, analizzare il DNA delle specie alpine, conservare i semi delle piante autoctone nella Banca del Germoplasma, educare scolaresche e visitatori alla conoscenza degli ecosistemi montani: sono attività che danno corpo concreto ai principi scritti nell’articolo 9 della Costituzione.
Conoscere il territorio è il primo passo per proteggerlo. E proteggere la natura, dal 2022, è un impegno scritto nella legge fondamentale della Repubblica.
Buona Festa della Repubblica
Foto: Raul Mermans Garcìa su Unsplash