{"id":5293,"date":"2024-02-10T11:10:56","date_gmt":"2024-02-10T10:10:56","guid":{"rendered":"https:\/\/museoscienze.vda.it\/?p=5293"},"modified":"2024-06-11T09:43:44","modified_gmt":"2024-06-11T07:43:44","slug":"la-scienza-delle-donne-lavorare-alla-ricerca-nel-museo-regionale-di-scienze-naturali-efisio-noussan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoscienze.vda.it\/en\/la-scienza-delle-donne-lavorare-alla-ricerca-nel-museo-regionale-di-scienze-naturali-efisio-noussan\/","title":{"rendered":"La scienza delle donne. Lavorare alla ricerca nel Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:38px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Quando si pensa ad un museo la nostra immaginazione va subito ai reperti o alle opere che contiene, ma raramente riusciamo a comprendere pienamente quali e quante siano le professionalit\u00e0 che lavorano dietro le quinte. In occasione della <em>Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza<\/em> &#8211; l&#8217;11 febbraio prossimo &#8211; abbiamo pensato di iniziare a conoscere alcune delle persone che lo rendono vivo e vitale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Abbiamo intervistato le ricercatrici del Museo di Scienze Naturali della Regione Autonoma Valle D\u2019Aosta che lavorano alla Sede operativa di La Salle e che ci racconteranno del loro lavoro come scienziate, del loro percorso formativo e di cosa significa fare scienza.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:44px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>Che importanza ha il sapere scientifico oggi e perch\u00e9?<br>Come pensi che la gente percepisca la ricerca e la scienza in generale?<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-1 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Francine<\/strong> &#8211; La scienza \u00e8 poco presente nel panorama culturale, non che non sia ritenuta importante, ma in Italia non ha la stessa priorit\u00e0 delle scienze umane: lo si vede gi\u00e0 alla scuola primaria e la cosa non migliora negli altri gradi di istruzione in cui si sente soprattutto la mancanza di una pratica scientifica. In generale, rispetto a temi scientifici, le persone non ricercano la verit\u00e0 e affrontano la questione facendosi guidare pi\u00f9 dai sentimenti e dalla notizia <em>last minute<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Velca &#8211;<\/strong> Oggi le persone non danno tanto valore alla ricerca scientifica forse perch\u00e9 sembra lontana dal concreto e dal quotidiano e non \u00e8 facile comprendere la scienza  in termini di funzionamento e obiettivi. Le informazioni che trovano in rete spesso non sono corrette o sono inattendibili. Per questo il ruolo dei divulgatori e degli educatori ambientali \u00e8 centrale per la conoscenza e la sensibilizzazione scientifica.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>La passione o la curiosit\u00e0 per la scienza l&#8217;hai avuta fin da piccola?<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-2 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Francine &#8211;<\/strong> Non ho capito subito che la scienza era qualcosa che mi interessava, ma posso senz\u2019altro dire che crescere in un villaggio di campagna, circondata dalla natura e dal verde, mi abbia in un certo qual modo aiutato a sviluppare la mia curiosit\u00e0 per quello che avevo intorno. Stare all\u2019aperto, sperimentare giocando ha allargato la mia curiosit\u00e0 per la natura e in seguito per la scienza, anche se non ci sono arrivata direttamente. La mia formazione superiore \u00e8 stata in ambito sociale e psicologico, in quella che un tempo era l\u2019Istituto magistrale. Durante il mio percorso di studi ho incontrato un\u2019insegnante di scienze che posso dire abbia senz\u2019altro indirizzato la mia scelta universitaria, sia per l\u2019amore che questa persona aveva per la sua materia, sia per il modo in cui la spiegava e la insegnava. Ho studiato inizialmente biologia e in seguito mi sono specializzata verso la zoologia, forse perch\u00e9 fin da piccola la natura e gli animali mi affascinavano pi\u00f9 di ogni altra cosa.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Velca &#8211;<\/strong> La mia passione per la scienza nasce da quando ero piccolissima, soprattutto grazie ad un caro amico di famiglia. Durante le domeniche all&#8217;aria aperta giocando nei prati e nei boschi della Valle D\u2019Aosta, Matteo mi raccontava le piante, le loro propriet\u00e0 e particolarit\u00e0, conosceva bene gli animali alpini, mi insegnava a riconoscere le orme, sapeva come imitare il richiamo degli animali e mi sorprendeva che riuscisse ad ottenere sempre risposta. Riconosceva ogni sorta di fungo e mi appassionava con tante curiosit\u00e0. Crescendo mi sono interessata alla chimica, all\u2019anatomia e alle scienze mediche, sia sui banchi del liceo scientifico. che facendo volontariato presso la Croce Rossa Italiana. Proprio in quegli anni ho scoperto il grande fascino che suscitava in me la ricerca, specie quando vedevo in TV o leggevo sui giornali le interviste e le storie di ricercatori. che in laboratorio studiavano e sperimentavano soluzioni per combattere e sconfiggere le malattie. \u00c8 cos\u00ec che mi sono accorta che la natura e la scienza erano qualcosa di pi\u00f9 di una semplice curiosit\u00e0 infantile e che potevano diventare il mio percorso di vita e lavoro.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>Chi o cosa ha influenzato la tua scelta professionale?<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-3 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Francine<\/strong> &#8211; Non \u00e8 stata una cosa in particolare, ma piuttosto un insieme di opportunit\u00e0. Un po\u2019 mi hanno guidato il saper cogliere le occasioni e le varie esperienze vissute nel mio percorso lavorativo. Dopo gli studi ho cercato opportunit\u00e0 di lavoro in ambito scientifico: ho lavorato all\u2019ARPA Valle d\u2019Aosta presso il laboratorio chimico sulle acque, sono stata un\u2019impiegata forestale, ma mi sono occupata anche di cartografia. Grazie ad una borsa di studio ho lavorato al CeRMAS \u2013 centro di ricerca delle malattie degli animali selvatici e per tre anni ho avuto modo di specializzarmi sulle analisi di laboratorio e in biotecnologiche, \u00e8 stato un periodo formativo importante. Dopo diversi concorsi pubblici sono tornata in ARPA, ma questa volta nel settore aria e mi sono occupata di monitoraggio ambientale per due anni. Al rientro dalla seconda maternit\u00e0 ho lavorato come insegnante presso la scuola dell\u2019infanzia. Infine sono giunta alla mia attuale posizione al museo di scienze naturali della Regione autonoma Valle d&#8217;Aosta. Questo percorso formativo apparentemente non lineare mi ha insegnato molte cose sulla scienza e le sue applicazioni, ma anche su me stessa e ha significato molto per la mia formazione professionale. Queste esperienze arricchiscono tutt\u2019ora il mio lavoro quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Velca &#8211;<\/strong> La scelta professionale \u00e8 stata autonoma, avevo la propensione per un lavoro in ambito scientifico, ma pi\u00f9 di tutto volevo che il mio lavoro potesse essere utile alla societ\u00e0: questo era il primo e fondamentale requisito.<br>Ho avuto conferma della mia vocazione in ambito scientifico durante uno stage estivo svolto presso un laboratorio di analisi valdostano, quando ero ancora una liceale e durante il lavoro biennale di tirocinio universitario presso la Microbiologia clinica di Pavia dove, apprendendo le differenti tecniche di analisi ed il funzionamento della complessa strumentazione, comprendevo quanto fosse essenziale il lavoro laboratoristico di precisione per garantire diagnosi e percorsi terapeutici mirati alla salute della persona. Ora mi occupo di ambiente e natura bench\u00e9 la mia formazione originaria sia stata in ambito medico, farmaceutico e veterinario, che ancora oggi \u00e8 quello che pi\u00f9 mi appassiona.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:34px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-4 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:25%\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"817\" height=\"560\" src=\"https:\/\/museoscienze.vda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/velca_botti_francine_navillod-2-817x560.jpg\" alt=\"ricercatrici in laboratorio sede operativa di La Salle A sinistra Velca Botti e a destra Francine Navillod\" class=\"wp-image-5365\" srcset=\"https:\/\/museoscienze.vda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/velca_botti_francine_navillod-2-817x560.jpg 817w, https:\/\/museoscienze.vda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/velca_botti_francine_navillod-2-960x658.jpg 960w, https:\/\/museoscienze.vda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/velca_botti_francine_navillod-2-1280x877.jpg 1280w, https:\/\/museoscienze.vda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/velca_botti_francine_navillod-2-1536x1052.jpg 1536w, https:\/\/museoscienze.vda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/velca_botti_francine_navillod-2-2048x1403.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 817px) 100vw, 817px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Velca Botti e Francine Navillod &#8211; Foto del Museo Regionale di Scienze Naturali Efisio Noussan VdA<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:25%\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:33px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>Qual \u00e8 la parte del tuo lavoro che ti piace di pi\u00f9?<br>E quale quella che ti piace di meno?<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-5 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Francine &#8211;<\/strong> Mi piace il lavoro pratico, quello che svolgo sulle collezioni del museo: rinfrescare un reperto, controllare che non si degradi, catalogare il materiale e altre cose di routine che sembrano noiose, ma che in realt\u00e0 richiedono attenzione e competenza. Un\u2019altra cosa che mi piace \u00e8 rapportarmi con gli esperti come ad esempio, botanici, zoologi, pi\u00f9 specializzati e competenti in vari settori. Cos\u00ec come le visite guidate alla sede espositiva, perch\u00e9 mi gratificano e vedo il mio lavoro concretizzarsi. A volte non mi piace sentire la mancanza di una specializzazione pi\u00f9 settoriale o approfondita. La mia \u00e8 una visione pi\u00f9 generale sulla collezione e a volte mi fa sentire in difficolt\u00e0, perch\u00e9 vorrei specializzarmi sugli insetti o sulla flora ed essere pienamente padrona di un ambito pi\u00f9 specifico, ma poi penso che mi piace rapportarmi con gli esperti o con altri conservatori museali, perch\u00e9 questo mi permette di apprendere molto da loro e crescere professionalmente.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Velca &#8211;<\/strong> La parte del lavoro che mi piace di pi\u00f9 \u00e8 sicuramente la ricerca scientifica, sia nella fase progettuale che in quella sperimentale di laboratorio. Ci\u00f2 che mi affascina \u00e8 arrivare a determinare qualcosa che in partenza era ignoto. Mi piace il senso della scoperta che caratterizza ogni prova di laboratorio e ogni progetto scientifico. Qualcosa che non conosco \u00e8 sempre un incentivo allo studio e mi mette alla prova, per trovare soluzioni nonostante il percorso possa essere difficile e incerto e arrivare al fondo delle cose. La ricerca per me \u00e8 un viaggio: quando ci si incammina verso un percorso di ricerca in laboratorio \u00e8 come visitare un paese inesplorato, sconosciuto, che ti apre a nuove scoperte e ti regala nuove conoscenze, permettendoti di raccogliere esperienze concrete che possono avere un valore inaspettato. La parte di lavoro che mi piace meno \u00e8 invece la noiosa, seppur necessaria, attivit\u00e0 burocratica.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>Pensi che le donne abbiamo ancora delle difficolt\u00e0 ad affermarsi in ambito scientifico?<br>Che cosa servirebbe per migliorare la situazione?<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-6 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Francine &#8211; <\/strong>Nella mia esperienza non ho notato grandi disparit\u00e0 di trattamento tra uomo e donna a parit\u00e0 di ruolo lavorativo, ma forse per emergere s\u00ec. Malgrado le cose stiano cambiando, una donna per fare carriera deve comunque mettere in conto delle rinunce, soprattutto se ha una famiglia. \u00c8 difficile trovare tempo per tutto o distribuirlo in ugual misura. Io posso contare sull\u2019aiuto dei miei genitori se ho bisogno per i miei figli, ma non tutti hanno la stessa fortuna. Fare carriera significa dover mettere in conto di dedicare ulteriore tempo al lavoro. La cura dei figli in Italia \u00e8 ancora una principale prerogativa delle madri e le tutele lavorative per le donne, specie con figli, non sono ancora estese a tutti. Io stessa come borsista, al tempo del mio primo figlio, ho dovuto decidere di abbandonare il lavoro. La societ\u00e0 offre ancora poche soluzioni e la questione della maternit\u00e0 non \u00e8 la sola, basti pensare a chi ha delle persone anziane di cui occuparsi o altre esigenze familiari.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Velca &#8211; <\/strong>Penso che le donne abbiano ancora difficolt\u00e0 ad affermarsi, che debbano dimostrare di pi\u00f9 degli uomini o semplicemente che vengano viste come meno adatte al lavoro scientifico.<br>Per esperienza, soprattutto in ambienti a forte presenza maschile ho notato che la voce femminile non ha lo stesso peso di quella maschile; se \u00e8 una donna che propone una ricerca o indica strade per la soluzione ad un problema. fa fatica ad essere presa in considerazione. Il pregiudizio verso la competenza delle donne \u00e8 talmente radicato culturalmente, che influenza le donne stesse arrivate in ruoli di rilievo: quando ho avuto la fortuna di lavorare in contesti dove le donne erano a capo di un progetto le vedevo subire l\u2019influenza maschile come se dovessero comunque avere l\u2019approvazione del sesso opposto per essere sicure del loro lavoro. Credo che la maggiore consapevolezza sulla parit\u00e0 di genere delle nuove generazioni possa essere d\u2019aiuto per abbattere vecchi schemi o stereotipi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali consigli daresti ad una ragazza o ad una bambina che volesse intraprendere il tuo stesso percorso professionale?<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Francine <\/strong>&#8211; Le consiglierei di avere tenacia come in qualsiasi altro percorso formativo.<br>Ci saranno dei momenti difficili in cui ci sar\u00e0 la tentazione di abbandonare, ma se si trova un progetto di vita in cui credere bisogna trovare le proprie motivazioni. Quando sono stata in seria difficolt\u00e0 con un esame universitario, mi sono aggrappata alla volont\u00e0 di riuscire, era diventata una questione di principio. Non \u00e8 stato facile, ma ci sono riuscita perch\u00e9 volevo passare l\u2019esame. Sicuramente il mio carattere mi ha aiutato, ma questa esperienza seppur difficile, mi ha permesso di affrontare altre sfide, specie quelle fuori dall\u2019universit\u00e0. Soprattutto per\u00f2 le direi di mantenere viva la curiosit\u00e0 e seguire i propri interessi. Il lavoro ideale \u00e8 qualcosa che si scopre, per questo non bisogna essere troppo rigidi nelle aspettative, per non precludersi la possibilit\u00e0 di modificare i propri interessi. Bisogna mantenere la mente aperta e non avere paura dei cambiamenti. La curiosit\u00e0 \u00e8 un elemento fondamentale che non andrebbe mia perso, ma che spesso si abbandona crescendo. Mantenere viva la curiosit\u00e0 non solo \u00e8 fondamentale nel proprio percorso formativo, ma \u00e8 ci\u00f2 che fa cogliere le opportunit\u00e0 e salda l\u2019esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>Velca &#8211;<\/strong> Il percorso \u00e8 lungo ed impegnativo, ma quando la passione ti accompagna tutto il resto passa in secondo piano.<br>Le direi di prepararsi ad una strada difficile, in cui sono essenziali la concentrazione e la precisione, ma soprattutto le direi di avare tenacia e costanza nello studio. Bisogna considerare la possibilit\u00e0 di doversi spostare, anche molte volte, prima di trovare la propria collocazione professionale e lavorativa. Spesso il lavoro di ricerca tende ad isolarti, specie nelle fasi di sperimentazione in laboratorio, per questo le ricorderei di trovare qualcuno con cui condividere il suo lavoro, anche di ambiti specialistici diversi.<br>La rassicurerei dicendole che comunque una formazione scientifica offre le basi e un metodo che le saranno utili per adattarsi e reinventarsi nei contesti pi\u00f9 svariati; ho conosciuto una ragazza, in un laboratorio di genetica, che ha scelto ad un certo punto di diventare guardaparco. La sua precedente esperienza le ha permesso di essere pi\u00f9 attenta e consapevole agli aspetti pi\u00f9 tecnici e scientifici del suo nuovo lavoro, essendo capace di leggere dati e avendo acquisito abilit\u00e0 che normalmente nella sua attuale professione non sono cos\u00ec scontati.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:33px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una breve biografia<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p><strong>Francine Navillod <\/strong>lavora presso la sede operativa del Museo, si \u00e8 laureata in Scienze biologiche con specializzazione in conservazione e biodiversit\u00e0 animale presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Torino. Si occupa della conservazione delle collezioni museali, di sviluppare e realizzare progetti didattici per le scuole, inoltre si occupa delle visite guidate al grande pubblico del museo di scienze naturali. Dedica parte del suo lavoro a progetti di ricerca sulla biodiversit\u00e0 e alla museologia scientifica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Velca Botti <\/strong>\u00e8 laureata in Biotecnologie mediche, farmaceutiche e veterinarie presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Pavia. Lavora come biologa presso la sede operativa del Museo. Ha iniziato a lavorare per il Museo di Scienze Naturali della Valle d\u2019Aosta nel 2012, nell\u2019ambito in un progetto per la creazione di una unit\u00e0 di ricerca, che prevedeva l\u2019allestimento di un laboratorio biotech dotato del primo sequenziatore per il DNA in Valle e per lo sviluppo e la conduzione di progetti operativi di ricerca. Attualmente si occupa di condurre progetti scientifici in ambito genetico, di progettazione e conduzione di laboratori didattici, divulgazione scientifica e di visite guidate presso la sede espositiva del Museo al Castello di Saint-Pierre.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:44px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Immagine di copertina Artem Podrez &#8211; Pexels<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si pensa ad un museo la nostra immaginazione va subito ai reperti o alle opere che contiene, ma raramente riusciamo a comprendere pienamente quali e quante siano le professionalit\u00e0 che lavorano dietro le quinte. 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