Pierre-Louis Vescoz

The naturalist canon who laid the scientific foundations for the Saint-Pierre Museum
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Sacerdote, cartografo, mineralogista e primo conservatore del Museo della Société de la Flore Valdôtaine: la storia di uno fra gli abbés savants più straordinari della Valle d’Aosta.
Pierre-Louis Vescoz nasce il 23 novembre 1840 a Charrère, frazione di Verrayes, in Valle d’Aosta. Ordinato sacerdote nel 1866, inizia la propria carriera ecclesiastica come viceparroco a Cogne e Courmayeur, per poi diventare parroco a Pont-Saint-Martin, dal 1874 al 1893, anno in cui è nominato canonico della Cattedrale di Aosta. La sua è una carriera religiosa regolare, nella forma. Nei contenuti, è qualcosa di molto diverso.

Il cartografo delle Alpi

Ovunque lo portino i suoi incarichi ecclesiastici, Vescoz porta con sé una curiosità scientifica che non conosce confini. È a Courmayeur che inizia a farsi conoscere negli ambienti scientifici internazionali. Il noto alpinista inglese Richard Henry Budden rimane affascinato dal suo progetto di costruire un plastico in scala del massiccio del Monte Bianco: un lavoro realizzato interamente a mano, con una precisione che stupisce scienziati e geografi europei.
Al plastico del Monte Bianco, seguono quelli del Monte Rosa, del Gran Paradiso, di Palestina e del Foro romano di Aosta. Il più imponente è il plastico della Valle d’Aosta in scala 1:40.000, ancora oggi conservato e visibile nel Municipio di Aosta. Per questo lavoro, nel 1888, Vescoz ricevette la medaglia d’oro all’Esposizione universale del Vaticano.

Il naturalista e il collezionista

L’attività cartografica è solo una fra le dimensioni di un intelletto straordinariamente versatile. Vescoz raccoglie minerali, studia la flora valdostana, pubblica articoli di geografia, meteorologia, archeologia e agronomia. Diventa membro dell’Académie Saint-Anselme e di numerose altre società scientifiche italiane ed europee.
Nel 1884, è tra i principali promotori della rinascita della Société de la Flore Valdôtaine, l’associazione scientifica fondata nel 1858 dai canonici Georges Carrel ed Édouard Bérard e rimasta a lungo in stato di inattività. Vescoz ne diventa membro attivissimo, contribuendo in modo determinante al rilancio delle sue attività scientifiche e divulgative.

Il primo custode del Museo

Quando, nel 1905, la Société de la Flore Valdôtaine fonda ufficialmente il proprio museo naturalistico, Vescoz è nominato per acclamazione bibliotecario e conservatore. È il primo custode istituzionale di quello che, ottant’anni dopo, diventerà il Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan di Saint-Pierre.
Il suo contributo alle collezioni del Museo va oltre il ruolo gestionale. Le collezioni mineralogiche e petrografiche che Vescoz dona al Museo, nel 1905, ne rappresentano ancora oggi il nucleo storico fondamentale: campioni di provenienza prevalentemente valdostana, raccolti nel corso di decenni di esplorazioni sul territorio, che costituiscono una fra le basi scientifiche dell’istituzione.
Pierre-Louis Vescoz muore ad Aosta l’8 febbraio 1925, a 84 anni. A lui è intitolato l’Arboretum di Verrayes, il giardino botanico che progettò e realizzò tra il 1905 e il 1908 nel comune in cui era nato.
Le sue pietre sono ancora nelle sale del Museo. E raccontano ancora la sua storia.

Foto: Peter Law su Unsplash